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Pubblicato il 14.2.2022

Darwin Dohrn LocandinaDal 7 al 13 febbraio 2022 incontri con esperti e dibattiti aperti al pubblico, laboratori artistici e giochi didattici per celebrare la storia dell’evoluzione e i suoi padri fondatori da Lamarck a Darwin.

La Stazione Zoologica Anton Dohrn – Istituto Nazionale di Biologia, Ecologia e Biotecnologie Marine – in collaborazione con la Fondazione Dohrn, dal 7 al 13 febbraio prossimo, organizza la “Settimana dell’Evoluzione”, un ciclo di incontri dedicati non solo al celebre Darwin, ma anche a Malthus, Lamarck, Haeckel, e von Baer che hanno posto le basi della teoria dell’evoluzione.

In tutto 14 appuntamenti aperti al pubblico gratuitamente sino ad esaurimento disponibilità di posti, che si terranno presso il Museo Darwin-Dohrn, centro scientifico-culturale della Stazione Zoologica, dedicato ai due giganti della scienza e della biologia evoluzionistica, Charles Darwin e Anton Dohrn.

È possibile prenotare la propria presenza alle conferenze pomeridiane ed alle attività ludiche mattutine al link: shop.dadom.it scegliendo tra i numerosi appuntamenti in calendario:

Lunedì 7 febbraio

17.30: Valeria Mele, Giancarlo Nobile, Maurizio Fraissinet, Perché il Darwin Day e la settimana dell’evoluzione

18.30: Christiane Groeben, Darwin, Haeckel e von Baer – tre genitori della Stazione Zoologica

Martedi 8 febbraio

17.30: Sergio Cocozza, A tavola con Darwin

18.30: Iole di Capua & Fabio Crocetta, L’esplorazione della biodiversità marina: da Darwin all’era molecolare

Mercoledi 9 febbraio

17.30: Flavia Salomone e Michelangelo Iossa, Conversazioni sull’origine dell’Uomo: 150 anni dopo Darwin

18.30: Graziano Fiorito, L’espressione delle emozioni

Giovedì 10 febbraio

17.30: Marco Signore, Pagine di pietra

18.30: Marco Ferraguti, 1864 (o 65?) L’Origine delle specie sbarca in Italia

Venerdi 11 febbraio

17.30: Roberto Matteo Giordano, Letture darwiniane

18.30: Marco Ferraguti, L’origine delle specie per Darwin e per noi

Sabato 12 febbraio

10:00-11:00: Andrea Accennato, Disegniamo l’evoluzione

11:00-12:00: Andrea Accennato, Disegniamo l’evoluzione

Per garantire il distanziamento non sarà possibile far accedere un numero maggiore di dieci partecipanti ad ora. L’attività si svolgerà al Museo Didattico del Museo Darwin-Dohrn.

17.30: Ferdinando Boero, L’economia della natura, e altre idee sullo sviluppo

18.30: Maria Vittoria Modica, Animali Velenosi e dove trovarli

Domenica 13 febbraio

12.00: caccia al reperto per bambini (6-8 anni) e ragazzi (9-12 anni)

I bambini e i ragazzi, per la durata degli eventi a loro riservati, saranno affidati al personale della Stazione Zoologica e della Fondazione Dohrn e riaccompagnati all’ingresso del Museo alla fine delle attività.

Ricordiamo che a partire dai 12 anni l’ingresso al Museo è consentito solo previa esibizione del super green pass e che tutti i visitatori dovranno essere automuniti di mascherine FFP2.

Sarà possibile seguire in diretta il ciclo di conferenze dalla pagina Facebook della Stazione Zoologica Anton Dohrn https://www.facebook.com/sznantondohrn

Con “La Settimana dell’Evoluzione” la Stazione Zoologica, assieme alla Fondazione Dohrn, dà il via alle celebrazioni per il 150° anniversario della sua costituzione, che proseguiranno durante l’anno con una serie di importanti iniziative. Fondato, infatti, nel 1872 da Anton Dohrn, l’Ente è oggi un riferimento internazionale per lo studio del mare con laboratori di ricerca che spaziano dalla zoologia e botanica marina (la biodiversità), alla biologia marina, l’oceanografia biologica e l’ecologia, alla biologia cellulare, la biochimica, la biologia molecolare e la neurobiologia, alle biotecnologie marine anche in supporto alla biomedicina.

Nulla in biologia ha senso se non alla luce dell’evoluzione (Theodosius Dobzhansky)

In uscita il 16 dicembre il volume dal titolo “La Rete Italiana per la Ricerca Ecologica di Lungo Termine. Lo studio della biodiversità e dei cambiamenti” Edizioni CNR”.

I contenuti illustrano le attività condotte ed i risultati ottenuti nei 79 siti di ricerca della Rete LTER-Italia durante i suoi primi 15 anni di vita.

Monitorare e comprendere la dinamica e la funzionalità degli ecosistemi a diverse scale spaziali e temporali è fondamentale per valutarne lo stato e gli adattamenti ai cambiamenti globali e per poter definire meglio le strategie di gestione, protezione e conservazione.

Questo è alla base delle attività scientifiche che vengono svolte nei siti appartenenti alla Rete Italiana per la Ricerca Ecologica di Lungo Termine (LTER-Italia), della quale oggi viene pubblicato il volume che presenta le attività ed i risultati dei primi quindici anni di vita.

LTER Italia include attualmente 79 siti (di cui 7 extraterritoriali in Antartide e in Himalaya), organizzati in 25 macrositi, distribuiti in ambienti terrestri, d’acqua dolce e di acque di transizione e marine. “La Rete, che fa parte dal 2006 delle reti globale ed europea, vede la collaborazione di quaranta tra Enti di ricerca, Università, Enti territoriali e altri Corpi Statali ed è stata inserita tra le infrastrutture di ricerca ad alta priorità dal Piano Nazionale per le Infrastrutture di Ricerca recentemente approvato dal MUR” spiega Giorgio Matteucci, Coordinatore della Rete e Direttore del CNR- IBE ”.

Le ricerche della Rete riguardano indagini multidisciplinari sugli ecosistemi, che considerano le interazioni fra i loro elementi biotici e abiotici, senza trascurare gli aspetti socio-ecologici. “La multi-, inter- e trans-disciplinarità che caratterizza le ricerche LTER consente di fornire indicazioni importanti per le scelte che la società opera nei confronti degli ecosistemi, da cui dipendono strettamente il benessere e la sopravvivenza degli stessi e delle loro specie, inclusa quella umana” afferma Lucilla Capotondi primo autore del volume, ricercatrice senior del CNR-ISMAR.

La Rete LTER-Italia rappresenta uno strumento essenziale per affrontare le sfide ambientali attuali e quelle che ci attendono nei prossimi anni, in particolare in relazione alla crisi della biodiversità, alla mitigazione e all’adattamento ai cambiamenti climatici, che sono descritte in diversi piani e strategie per le prossime decadi (Green Deal, Next Generation EU, EU Biodiversity Strategy).

“Il volume offre un quadro aggiornato delle diverse attività condotte dalla Rete LTER-Italia durante i suoi primi 15 anni e spazia dagli aspetti storici, scientifici e divulgativi a quelli politici e sociali” spiega Mariangela Ravaioli, Dirigente di Ricerca associata CNR-ISMAR, fra i fondatori della Rete. “I risultati acquisiti in questi anni evidenziano come i sistemi terrestri ed acquatici, specialmente quelli marini, abbiano meccanismi di funzionamento differenti che si manifestano anche nelle loro diverse risposte ai cambiamenti climatici e all’attività antropica” sottolinea Maria Grazia Mazzocchi, ricercatrice senior della Stazione Zoologica Anton Dohrn e vice-coordinatore della Rete.

Il volume, frutto di un grande sforzo collettivo di oltre 400 autori, è ad accesso aperto, e si rivolge a tutti coloro che siano spinti da interesse a conoscere le ricerche su biodiversità ed ecosistemi in Italia e a prendersi cura della diversità e della bellezza del nostro territorio, insieme alle sue tante problematiche.

Riferimenti:
Giorgio Matteucci - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Lucilla Capotondi - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Maria Grazia Mazzocchi - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Mariangela Ravaioli - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Leone Tarozzi - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Volume:


La Rete Italiana per la Ricerca Ecologica di Lungo Termine. Lo studio della biodiversità e dei cambiamenti (2021) a cura di Capotondi L., Ravaioli M., Acosta A., Chiarini F., Lami A., Stanisci A., Tarozzi L., Mazzocchi M.G. CNR-Edizioni, Roma.
DOI: 10.5281/zenodo.5570272. ISBN versione on-line: 978-88-8080-214-3, ISBN versione a stampa: 978-88-8080-208-2

© CNR Edizioni, 2021, P.le Aldo Moro, 7, 000185 Roma (https://www.cnr.it/it/editoria)

Editing e composizione Istituto IRPPS: Cristiana Crescimbene e Laura Sperandio

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