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IT Finanziato dallUnione europea POS1e18ba53 c55f 4e88 b324 09f3d02d75f6 

Denominazione del progetto: Technology TRAnSfer Office For MAnagement of Research Exploitation results  

AcronimoTRASForMARE

CUP : B67G22000780006

Durata del progetto: Dal 01/07/2023 al 30/06/2025

Il progetto TRASForMARE – Technology TRAnSfer Office For MAnagement of Research Exploitation results, finanziato nell’ambito del PNRR, è finalizzato al potenziamento delle attività di trasferimento tecnologico della Stazione Zoologica Anton Dohrn (SZN), con l’obiettivo di rafforzare la valorizzazione dei risultati della ricerca e favorirne il trasferimento verso il sistema produttivo.
il progetto si inserisce nella strategia di sviluppo del Grant and Innovation Office (GIO), mirando a consolidare e ampliare il portafoglio di proprietà industriale dell’Ente, migliorare i processi di tutela brevettuale e intensificare le interazioni con imprese e stakeholder, attraverso l’inserimento di figure specializzate (Knowledge Transfer Manager) e l’implementazione di attività strutturate di scouting, promozione e networking.

Le principali attività

  • Attività di scouting e supporto ai processi di brevettazione e di gestione del portafoglio brevetti.
  • Promozione e valorizzazione dei risultati della ricerca.
  • Azioni di sensibilizzazione sul tema della tutela della proprietà intellettuale
  • Supporto ai ricercatori nella presentazione dei risultati della ricerca suscettibili di protezione e/o di consulenza per l’avvio di percorsi imprenditoriali
  • Partecipazione ad eventi formativi.
  • Organizzazione di incontri per la diffusione della cultura brevettuale e per la valorizzazione dei risultati della ricerca.
  • Organizzazione di visite presso le PMI del territorio finalizzate al potenziamento e alla valorizzazione delle collaborazioni tra SZN e mondo imprenditoriale e a fornire un servizio gratuito di diagnostica e valorizzazione dei titoli di proprietà industriale. 

Le attività svolte hanno contribuito ad un progressivo rafforzamento delle competenze interne e una crescente sensibilità dell’Ente verso le tematiche del trasferimento tecnologico.

 

 

1767872944031 Post Doc

Dipartimento di Biologia ed Evoluzione degli Organismi Marini

Stazione Zoologica Anton Dohrn
Villa Comunale
80121 Napoli - Italia

e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Curriculum vitae 

Interessi di Ricerca

La mia ricerca integra biologia molecolare, genomica comparata e bioinformatica funzionale per comprendere come i pathway lipidici bioattivi contribuiscano alla fisiologia, alle risposte allo stress e alle interazioni ecologiche negli organismi marini. Prima del dottorato, ho sviluppato e testato nuovi sistemi di allevamento per tunicati sia solitari sia coloniali, creando una piattaforma sperimentale per affrontare quesiti di ecologia chimica a livello di organismo e di comunità. In questo contesto, ho studiato le interazioni tra Botryllus schlosseri ed estratti della diatomea bentonica Cocconeis scutellum, ottenendo evidenze preliminari che una molecola nota in natura come induttore di inversione sessuale nel gamberetto Hippolyte inermis possa inibire il settlement larvale di Botryllus, conferendo verosimilmente un vantaggio competitivo attraverso la limitazione dell’accesso al substrato.
Un secondo filone di lavoro, emerso da questi approcci basati sulla coltura, ha riguardato le relazioni ospite–simbionte e ospite–parassita nei tunicati. In particolare, ho analizzato il copepode Pachypygus gibber, precedentemente considerato commensale di Ciona robusta (e di altri tunicati) e le mie osservazioni ne hanno supportato la reinterpretazione come parassita in sensu lato, sulla base di marcati effetti negativi sulla fitness dell’ospite. In condizioni sperimentali, l’infestazione è risultata associata a un forte deterioramento delle fitness della prole, con un collasso del recruitment entro pochi giorni dal settling, evidenziando come associazioni criptiche possano avere conseguenze demografiche sproporzionate nelle popolazioni bentoniche marine.

Durante il dottorato, mi sono focalizzato sulle diatomee come modelli marini trattabili per analizzare la diversità evolutiva e funzionale del pathway delle prostaglandine. Un tema centrale del mio lavoro è il pathway mining: l’identificazione sistematica, la validazione e la contestualizzazione evolutiva degli enzimi correlati alle prostaglandine attraverso genomi e trascrittomi, integrando ricerche di omologia curate, analisi dell’architettura dei domini e inferenza filogenetica. Questo interesse mi ha portato a padroneggiare un’ampia gamma di pipeline bioinformatiche riproducibili, permettendomi di lavorare in modo integrato su risorse RNA-seq e genomiche (dal mapping delle reads e quantificazione dell’espressione fino all’annotazione genomica evidence-based e ab initio) e di sviluppare framework analitici robusti anche in specie marine non-modello.

Combinando genomica comparata e approcci basati sull’espressione, le mie analisi stanno andando oltre le assunzioni canoniche sulla biosintesi delle prostaglandine. In particolare, i risultati attuali stanno contribuendo a raffinare le ipotesi sull’emergenza e la diversificazione della famiglia delle ciclossigenasi (COX), un sistema enzimatico tradizionalmente considerato cruciale per la produzione di prostaglandine, lungo il lineage animale, includendo metazoi a ramificazione precoce. Utilizzando un dataset comparativo ampliato e una rigorosa valutazione dell’ortologia, sto ottenendo evidenze di un ortologo putativo di COX anche in specie selezionate di spugne (Porifera), il che estenderebbe l’emergenza evolutiva inferita di COX a una posizione più profonda nel lineage dei metazoi. In parallelo, il mio lavoro sta convergendo sempre più verso la biologia dei coralli e i potenziali ruoli del pathway delle prostaglandine nella fisiologia e nella simbiosi degli cnidari. Ho avviato primi esperimenti per esplorare la dinamica del pathway durante la rigenerazione del disco orale nell’anemone mediterraneo Anemonia sp., estendendo lo stesso quadro concettuale allo studio del possibile coinvolgimento della segnalazione mediata da prostaglandine nelle interazioni corallo–Symbiodiniaceae, con l’obiettivo a lungo termine di collegare segnalazione lipidica, rigenerazione e omeostasi ospite–simbionte in condizioni di stress ambientale.

Pubblicazioni

Scibelli, Sebastiano. «Species- and strain-specific gene expression of the prostaglandin pathway in Skeletonema marinoi and Thalassiosira rotula.» Doctor of Philosophy (PhD) thesis The Open University, pubblicazione online ad accesso anticipato, 2025. https://doi.org/10.21954/ou.ro.00104497.

Scibelli, Sebastiano, Mirko Mutalipassi, Iole Di Capua, et al. «Parasitic Pachypygus Gibber Poses a Silent Threat to Reproduction and Development in Ciona Robusta». Scientific Reports 15, fasc. 1 (2025): 34594. https://doi.org/10.1038/s41598-025-18125-4.

Zupo, Valerio, Sebastiano Scibelli, Mirko Mutalipassi, et al. «Coupling Feeding Activity, Growth Rates and Molecular Data Shows Dietetic Needs of Ciona Robusta (Ascidiacea, Phlebobranchia) in Automatic Culture Plants». Scientific Reports 10, fasc. 1 (2020): 11295. https://doi.org/10.1038/s41598-020-68031-0.

Corso 2026 senza Rotary

 

 

L’Unità MOTax (Marine Organism Taxonomy), in collaborazione con il Museo Vivo del Mare “MUSea”, organizza la sesta edizione della Summer School: “Studio e Monitoraggio delle Praterie di Posidonia oceanica”.

Il corso prevede lezioni frontali, immersioni subacquee ed attività di laboratorio; è rivolto a chi è in possesso di un’adeguata formazione naturalistica e che intenda acquisire le conoscenze necessarie per svolgere analisi sulle praterie di Posidonia oceanica: dalla stesura del piano di campionamento a tutte le attività in mare, dalle analisi di laboratorio alle attività di elaborazione statistica dei dati.Identificazione dei limiti della prateria, misure di densità, campionamento, fenologia, studio degli epifiti e della fauna associata, queste alcune delle attività che svolgerà il corsista acquisendo manualità e metodologie per il monitoraggio delle praterie.

Novità del 2026 è l’introduzione di un modulo sulla tecnica di restauro della prateria di Posidonia oceanica.
La Summer School si prefigge l’ulteriore obiettivo di formare i partecipanti all’applicazione della metodologia PREI, Posidonia Rapid Easy Index, strumento metodologico d’indagine dello stato delle praterie di Posidonia oceanica per l’implementazione territoriale delle Direttive Comunitarie Direttiva Quadro Sulle Acque (2000/60/CE) e Direttiva Strategia Marina (2008/56/CE), ISPRA.

Il corso, diretto dal dott. Luigi Valiante direttore scientifico del Museo Vivo del Mare, si avvale della collaborazione della Stazione Zoologica Anton Dohrn con la partecipazione del dott. Gabriele Procaccini Dirigente di Ricerca del Dipartimento Ecologia Marina Integrata e del dott. Paolo Fasciglione dell’Unità specializzata in tassonomia MOTax.

La durata è di 5 giorni, le lezioni frontali e le attività di laboratorio si svolgono presso il Museo Vivo del Mare “MUSea” che ha sede al Palazzo Vinciprova di Pioppi (Pollica, SA), mentre le attività di campo (immersioni subacquee) saranno effettuate nell’Area a Tutela “la Punta” di Pioppi, nel Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e degli Alburni.

Lezioni frontali

● Fisiologia, ecologia, ruolo ecosistemico, gestione della fascia costiera, conservazione
● Resilienza e capacità di adattamento
● Analisi dei dati, applicazione dell’indice PREI con dimostrazioni pratiche

Immersioni subacquee sulla prateria

● Identificazione dei descrittori fisiografici (tipologia prateria e sua distribuzione, identificazione limiti superiore ed inferiore e tipologia)
● Descrittori strutturali (misure di densità e valutazione dell’indice di copertura)
● Tecniche di campionamento e prelievo dei fasci fogliari
● Campionamento della fauna associata ai rizomi (sorbona)
● Campionamento della fauna vagile associata alle foglie (retino manicato)
● Tecnica di restauro delle praterie di Posidonia oceanica

Attività di laboratorio

● Descrittori morfometrici (fenologia)
● Analisi della comunità epifita
● Studio della fauna vagile

Crediti formativi

• Attestato di partecipazione
• Certificazione di immersioni scientifiche

Docenti

● Luigi Valiante (Museo Vivo del Mare di Pioppi)
● Gabriele Procaccini (Stazione Zoologica Anton Dohrn Napoli)
● Paolo Fasciglione (Stazione Zoologica Anton Dohrn Napoli)
● Michele Scardi (Università degli Studi di Roma Tor Vergata)

Quota di partecipazione

450,00 euro, la quota comprende: 

5 gg di corso presso il Museo Vivo del Mare di Pioppi (Palazzo Vinciprova):

● attività scientifiche in immersione sulla prateria di Posidonia oceanica;
● attività di laboratorio presso le sale attrezzate del Centro Velico Anemos di Pioppi;
● lezioni frontali da parte del personale scientifico;
● materiale didattico;
● cena sociale/coffee break
alloggio in foresteria, per i primi 10 iscritti, grazie alla sponsorizzazione CARISAL

 

Organizzatori: Paolo Fasciglione (SZN), Luigi Maria Valiante (MUSea)

Info e domanda di partecipazione alla summer school

www.centrostudisealab.it
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Fine iscrizioni: 15 luglio 2026
Conferma partecipazione e pagamento: 31 luglio 2026

Il numero dei partecipanti massimo è di 12 persone.
A causa del gran numero di richieste verrà effettuata una selezione basata su CV e motivazioni; quindi, è necessario allegare alla domanda il proprio CV.

I primi 10 avranno l’alloggio gratuito in foresteria.
Accettata la partecipazione, entro 10 giorni dovrà essere versata la quota di partecipazione.

Comunità epimegabentoniche: Studio delle comunità epimegabentoniche sottoposte a perturbazioni fisiche

Durata: 22/11/2024 – 30/11/2026

Responsabile scientifico SZN: Maria Cristina Mangano

Nell'ambito dell'accordo attuativo della Strategia Marina (Direttiva 2008/56/CE), la convenzione ISPRA Allegato Tecnico D6-03 disciplina la collaborazione scientifica tra ISPRA e la Stazione Zoologica Anton Dohrn (SZN) per lo "Studio delle comunità epimegabentoniche sottoposte a perturbazioni fisiche". L'obiettivo centrale è il monitoraggio e la valutazione dell'integrità dei fondali marini (Descrittore 6), con un focus specifico sull'impatto che le attività di pesca esercitano su queste comunità bentoniche vulnerabili.

Obiettivi

Il progetto si sviluppa in tre fasi operative.

1. “Sviluppo metodologico” che vede la SZN impegnata in un Gruppo di Lavoro di Esperti Nazionali. Le attività principali includono: la definizione di protocolli metodologici standardizzati per indagare le comunità sottoposte a perturbazioni da pesca; l'organizzazione di due incontri tecnico-scientifici per sviluppare tali metodi e un incontro finale per illustrare i risultati della standardizzazione.

2. “Campagne in mare e analisi” che è il cuore operativo del progetto. La SZN organizzerà ed eseguirà 5 campagne in mare nel Mar Tirreno. Le attività specifiche comprendono: Pianificazione logistica e prelievo dei campioni secondo i protocolli definiti nella Fase A; Analisi dei campioni (sia a bordo che in laboratorio) e verifica degli standard di qualità; Analisi congiunta dei dati raccolti tra SZN e ISPRA.

3. "Reporting e Sintesi Finale” L'ultima fase, è dedicata alla stesura di un report tecnico-scientifico completo che raccolga tutti i risultati oggetto della convenzione e delle attività sperimentali.

 

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