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Il Museo Darwin-Dohrn
Dedicato ai due giganti della scienza e della biologia evoluzionistica, Charles Darwin e Anton Dohrn, il Museo Darwin-Dohrn - DaDoM è destinato alla promozione della conoscenza dell’evoluzione della biodiversità della vita marina.
All’interno del DaDoM i visitatori percorreranno un viaggio negli oceani attraverso il tempo sulle orme di Darwin e Dohrn e di molti altri scienziati in cui scopriranno come gli organismi si siano adattati a tutti gli ambienti marini. In questa passeggiata nel tempo e nella ricerca, il pubblico capirà l’importanza degli oceani nel determinare le condizioni sul pianeta, incontrerà le forme primordiali di vita comparse negli oceani oltre 3 miliardi di anni fa, scoprirà le teorie evoluzionistiche, e potrà vedere una serie di fossili che mostrano l’evoluzione di forme e funzioni nel corso delle ere geologiche (passeggiata nel tempo). Attraverso opere d’arte, sculture e reperti biologici storici, il pubblico apprenderà i meccanismi che hanno portato alle forme di vita attuali, in una galleria della biodiversità, dalle più semplici alle più complesse, e come gli organismi marini si muovono, si nutrono, e si riproducono negli oceani, per poi arrivare alla sala polifunzionale del DaDoM che ospita un grande scheletro di capodoglio (spiaggiato lungo le coste campane e recuperato dai ricercatori), arricchito da modelli di organismi che si nutrono delle carcasse di questi maestosi giganti del mare quando arrivano nelle profondità marine. La sala polifunzionale è dominata da una parete alta sei metri che ospita diecimila preparati di animali del Golfo di Napoli, allestiti dal genio di Salvatore Lo Bianco e da chi ha seguito le sue orme nell’arte della conservazione.
La sala polifunzionale è concepita per ospitare mostre tematiche per approfondire argomenti di grande interesse scientifico e divulgativo, ma anche per convegni e seminari scientifici, e è a disposizione del mondo culturale per altre iniziative di pubblico interesse, come spettacoli, concerti, mostre e proiezioni cinematografiche. Il percorso museale include anche un viaggio attraverso gli studi e le carte antiche del Golfo di Napoli, le scoperte degli oltre 20 premi Nobel che hanno condotto i loro studi nella SZN, fino ad arrivare alle ricerche attuali aggiornate ed esposte mese per mese.
Il Museo comprende un grande laboratorio didattico per gli studenti di ogni ordine e grado progettato per svolgere attività pratiche di osservazione e studio volti a scoprire i segreti della vita marina. Il piano superiore dell’edificio include gli studi del personale, i laboratori e le organizzazioni ospitate dal Centro. La Stazione Zoologica Anton Dohrn ha restituito ai cittadini napoletani, della Campania e al Paese un bene della città nella sua piena fruizione. Questo obiettivo sarà esteso anche all’esterno della Casina, rendendo il giardino del Centro un luogo di conoscenze all’aria aperta. Il giardino ospita infatti batiscafi messi a disposizione dall’Associazione Culturale MareAmico e che sono stati anche utilizzati per l’esplorazione degli ambienti profondi del Mediterraneo.
A seconda delle esigenze, il prato sul retro o la terrazza sul tetto ospiteranno infine un cinema all’aperto estivo per documentari sul mare e per un concorso internazionale sul cinema scientifico e sui documentari marini.
Polo Scientifico, Didattico e Culturale nel Cuore della Città
Con l’obiettivo di potenziare la cosiddetta “terza missione”, cioè le attività di disseminazione delle scoperte e di divulgazione scientifica, nonché l’apertura delle strutture di ricerca ai cittadini e il loro diretto coinvolgimento, il Museo Darwin-Dohrn offre possibilità di collaborazioni scientifiche e didattiche, formazione di docenti e specialisti del settore, laboratori didattici, incontri culturali, e visite guidate per i cittadini e per i turisti.
Il Museo è stato inaugurato il 9 Dicembre 2021 ma il suo allestimento si arricchirà continuamente di nuovo materiale e di nuove iniziative.
Stazione Zoologica Anton Dohrn
Villa Comunale
80121 - Napoli, Italy
Tel. +39 081 5833111
Fax. +39 081 7641355
Secretary Office +39 081 5833218
e-mail stazione.zoologica(at)szn.it
Arrivo in aereo
L'Aeroporto di Capodichino non è lontano dalla città e si trova ad Ovest di Napoli.
Voli nazionali ed internazionali, da quasi tutte le città Europee, atterrano all'Aeroporto di Napoli.
Il modo più facile per raggiungere la Stazione Zoologica è prendere un taxi o autobus. Troverete ambedue proprio fuori il terminal degli arrivi dell'Aeroporto.
- Autobus: l'Alibus va direttamente alla Stazione Napoli Centrale a Piazza Garibaldi. Qui si può prendere la Metropolitana e scendere alla fermata di Piazza Amedeo. L'Istituto è raggiungibile a piedi (10 minuti), vedi cartina. L'autobus parte dall'aeroporto ogni 30 minuti, dalle 6.30 alle 23.30. Il costo del biglietto è di €3 ed è possibile acquistarlo a bordo dal conduttore, con la maggiorazione di 1 Euro.
- Taxi: Per raggiungere la Stazione Zoologica Anton Dohrn, Villa Comunale è possibile chiedere di applicare la tariffa prestabilita. Clicca qui per scaricare il tariffario in versione pdf.
Arrivo in treno
La Stazione Napoli Centrale è nel centro della città. Alla Stazione di Napoli arrivano treni nazionali ed internazionali.
Il modo più facile per raggiungere la Stazione Zoologica è prendere la Metropolitana Linea 2 (che si trova all'interno della Stazione Napoli Centrale), direzione Pozzuoli e scendere alla fermata di Piazza Amedeo (3 fermata). Il ticket costa 1.20€ e va acquistato prima di accedere alla Metropolitana presso i rivenditori autorizzati.
Arrivo in macchina
Consultare la cartina.
Stazione Zoologica Anton Dohrn
"Villa Dohrn"
Punta S. Pietro
80077 - Ischia, Napoli, Italy
Tel. +39 081 5833521
Fax. +39 081 984201
e-mail rosanna.messina(at)szn.it
Protocollo Operativo di funzionamento dell’Organismo per il Benessere Animale (OBA)
L'Organismo per il Benessere Animale (OBA) della Stazione Zoologica Anton Dohrn (Delibera del Consiglio di Amministrazione della SZN n. 8 del 30/1/2020) opera in applicazione dell’Art. 25 del DLgs n. 26 del 4 marzo 2014 “Attuazione della direttiva 2010/63/UE sulla protezione degli animali utilizzati a fini scientifici” (pubblicato GU della Repubblica Italiana, 14 marzo 2014).
L’OBA della SZN opera secondo i principi e nel rispetto del DLgs 26/2014, della Direttiva 2010/63/EU e del “A working document on Animal Welfare Bodies and National Committees to fulfil the requirements under the Directive”
L’OBA della SZN ha il compito di:
i. amministrare le procedure relative al DLgs 26/2014 facilitando i ricercatori e collaboratori della SZN - impegnati in attività di ricerca con animali - nella comprensione degli ambiti e vigilando sulla corretta applicazione della normativa
ii. tutelare e promuovere il benessere degli animali utilizzati a fini scientifici, espositivi o didattici presso le strutture della SZN
iii. monitorare i progetti e le attività che riguardano la sperimentazione animale, verificandone la correttezza sotto il profilo etico e scientifico, e l’ottemperanza con la normativa vigente.
iv. formulare pareri di Ethical clearance per progetti o attività di ricerca che prevedono l’utilizzo di organismi acquatici e che non rientrano negli scopi del D.Lgs 26/2014
v. informare e promuovere la formazione e l’orientamento per i ricercatori e collaboratori coinvolti nelle attività di ricerca con animali.
In particolare l’OBA della SZN:
- consiglia il personale che si occupa di animali nell’applicazione del principio delle “3R” (sostituzione, riduzione e perfezionamento);
- favorisce la formazione e l’aggiornamento professionale del personale addetto all’utilizzo di animali;
- esprime parere motivato sui progetti di ricerca che utilizzano animali a fini scientifici, sulle eventuali loro modifiche e revisioni e – qualora il caso - li inoltra al Ministero della Sanità (National Competent Authority) seguendone lo sviluppo e l’esito;
- fornisce consulenza in merito ai programmi di reinserimento degli animali, nei casi in cui questo sia compatibile con lo studio;
- interviene circa l’adozione e il monitoraggio di procedure escluse dall’ambito di applicazione del DLgs 26/2014.
Si ricorda che il mancato rispetto delle regole previste dalla Legge Italiana in fatto di utilizzo degli animali (DLgs 26/2014) – in ottemperanza alla trasposizione della Direttiva 2010/63/EU - comporta sanzioni civili, penali ed amministrative.
Come Opera
I ricercatori e/o tecnologi, nonché – qualora il caso – i collaboratori, dell’Ente possono presentare Proposta di Progetto per l’impiego di organismi per i soli scopi di ricerca scientifica e/o didattica in ogni momento inviando la proposta all’indirizzo email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..
Le proposte vanno inoltrate compilando formulari in cui sono indicate tutte le informazioni richieste. I formulari sono disponibili al link.
Sono considerate dall’OBA della SZN le seguenti modalità di proposte:
a. Richiesta di Autorizzazione ai sensi dell’Art. 31 del DLgs 26/2014 o ai sensi dell’Art. 33 del DLgs 26/2014;
b. Richiesta di Notifica di soppressione di animali al solo fine di impiegarne gli organi o i tessuti;
c. Richiesta di Protocollo per progetto FUORI dall’applicazione del DLgs 26/2014 (e.g., per studi in natura, osservazioni comportamentali, altri scopi).
Successivamente all’esame preliminare dei casi a. e b. l’OBA della Stazione Zoologica provvederà ad inviare al responsabile del progetto altra documentazione richiesta (dichiarazione sostitutiva di certificazione e allegato IX).
Al fine di facilitare la raccolta di proposte, l’OBA opera secondo un calendario di riunioni distribuito nel corso dell’anno e le proposte vanno inoltrate entro il giorno 20 di ogni mese, per essere poi esaminate dall’OBA della SZN nella prima riunione utile.
L’OBA esprime un parere su ciascuna proposta ricevuta attribuendone lo stato (i.e. “approvato”, “sospeso in attesa di revisione” o “rifiutato”).
L’infografica illustra i processi di predisposizione, valutazione ed approvazione dei progetti per l’impiego di animali ai sensi del DLgs 26/2014 (modified after Fiorito et al., 2015).
Verifiche previo avvio di un progetto di ricerca con utilizzo di animali inseriti nel DLgs 26/2014:
L’avvio di una ricerca e/o studio nelle strutture della SZN che coinvolga l’utilizzo di animali appartenenti alla lista delle specie incluse al D. Lgs 26/2014 (Vertebrati: che per la Stazione zoologica sono rappresentati in particolare da pesci, rettili, uccelli e mammiferi acquatici e Molluschi Cefalopodi), incluse le attività di progettazione nazionale, europea e internazionale, prima della proposta di progetto e comunque prima dello svolgimento è subordinato alla verifica da parte della commissione OBA dei seguenti aspetti:
i. La necessità della ricerca ed il contributo probabile in termini di ricadute positive a lungo termine per la salute dell’uomo, degli altri animali o per l’ambiente (e.g., rilevanza sociale della ricerca).
ii. La necessità dell’impiego di animali rispetto a metodi alternativi, valutando l’applicazione della sostituzione anche parziale, degli animali e/o delle procedure previste. Ove l'impiego di animali sia imprescindibile, è necessario che questo venga giustificato (sostituzione/replacement).
iii. Il rispetto del principio della massima riduzione possibile, del numero di animali impiegati e/o con l’adozione di quelle metodologie che consentono la massimizzazione dei risultati ottenuti attraverso l’impiego del minor numero di organismi, mantenendo la previsione di risultati affidabili e robusta (riduzione/reduction).
iv. La necessità di perfezionare le procedure ai fini di massimizzare la tutela del benessere degli animali impiegati. In particolare, nel caso in cui le procedure applicate possano causare dolore, sofferenza, angoscia o danno prolungato in specie dotate delle capacità di provarle ed esprimerle (i.e. sentience), la proposta di protocollo sperimentale sarà valutata tenendo nella massima considerazione il grado e la durata delle sofferenze, la dimensione del campionamento (e.g., numerosità di individui); nonché le misure previste e prevedibili per ridurre le probabilità di nuocere agli animali (perfezionamento/refinement).
Per progetti particolari che coinvolgono l’utilizzo di animali pescati e conseguentemente uccisi (e recuperati morti) l’approvazione non potrà prescindere dall’utilizzo di animali provenienti da attività di pesca autorizzate secondo la normativa sanitaria vigente, nonché dall’attenta e puntuale valutazione dello scopo della ricerca.
Gli esemplari vivi appartenenti a specie protette su cui vengono erogate procedure di carattere diagnostico e terapeutico a fini di recupero, potranno essere oggetto di progetti di ricerca da sottomettere ad approvazione OBA della SZN, purché le attività di recupero degli esemplari non vengano inficiate dal progetto di ricerca e le modalità di mantenimento e manipolazione, siano in regola con le normative vigenti (e.g. autorizzazioni: sanitaria ASL, “Linee guida per il recupero delle tartarughe marine” e CITES).
Tutte le proposte di progetti di ricerca che prevedono l’utilizzo di animali a fini scientifici dovranno ottenere l’autorizzazione ministeriale - laddove prevista - o il parere positivo dell’OBA della SZN per quanto di pertinenza, prima di iniziare la ricerca. Il ricercatore dovrà quindi attendere una risposta da parte dell’OBA e/o dall’Autorità Competente senza iniziare le attività; il parere negativo dell’OBA su uno specifico progetto comporta che questo non potrà essere effettuato nelle strutture della SZN.

Valutazioni effettuate dall’OBA della Stazione Zoologica Anton Dohrn(Ultimo Aggiornamento, 31 Ottobre 2020)
Ethical Clearance:
1. Acidification effects on herbivorous fish (Sarpa salpa)
2. Neural genes on cephalopods and deep-sea fish
3. Migration of Thunnus thynnus and Xiphias gladius
4. Distribution of Tetrapturus belone in Mediterranean Sea
5. Octopus vulgaris genome
6. Natural antioxidant agents effects in Danio rerio
7. Role of endogenous ouabain in various species
8. Tursiops truncatus calves management
9. Brain sizes in cephalopods
10. An exploratory study on Tool use in Octopus vulgaris
11. Gene expression and Learning and memory in Octopus vulgaris
Proposte trasmesse al NCA: nessuna
Proposte non accettate:
1. Neurogenesis in numerous species of aquatic vertebrates
Proposte in valutazione: nessuna
Componenti Organismo per il Benessere Animale
Dott.ssa Claudia Gili - Responsabile del Benessere e della Cura degli Animali utlizzati negli esperimenti
Dott. Andrea Affuso - Medico Veterinario Designato
Dott. Graziano Fiorito - Componente comunità scientifica interna alla SZN
Prof. Bruno Cozzi - Universtià di Padova, esperto esterno
Prof.ssa Barbara De Mori - Università di Padova, esperto esterno
Stazione Zoologica Anton Dohrn
La Sezione Servizi Generali svolge i seguenti compiti:
- Attività di supporto al Presidente e al Direttore Generale e funzioni di segreteria per il funzionamento del CdA, del Consiglio Scientifico, del Collegio dei Revisori dei Conti, e degli altri Organi di Controllo previsti dalle disposizioni vigenti
- Segreteria ed Affari Generali, Pianificazione, Programmazione e OIV
- Gestione Documentale Protocollo, Archivi e Archivio Storico
- Trasparenza & Anticorruzione
- Servizi informatici e Statistici (SIST)
Relazioni internazionali - supporto alla Presidenza e CdA
Giovanna Di Gennaro, Responsabile Ufficio
Pianificazione, programmazione, valutazione e Servizio Cassa
Sede di Napoli
- Marco Grimaldi, Responsabile
Sede Amendolara
Affari generali, gestione documentale, Protocollo, Archivi e Supporto alla Direzione Generale
Sede Napoli
Italia Canettieri, Responsabile Ufficio
Daniela Consiglio
Chiara Coppola
Simona Sannola
Servizi Informatici & Statistici (SIST)
Sede di Ischia - MEDAS
Francesco Paolo Patti, Responsabile Ufficio
Sede di Napoli
Luigi Migliaccio
Alfredo Piccolo
Trasparenza e Anticorruzione
Sede Napoli - Molosiglio
Sede di Napoli
Villa Comunale
80121 - Napoli, Italy
Tel.: +39 081 5833111
Segreteria: +39 081 5833218
e-mail: stazione.zoologica(at)szn.it
ufficio.protocollo(at)cert.szn.it
Scarica il modulo per la richiesta di associatura alla Stazione Zoologica Anton Dohrn di Napoli
La Sezione di Biologia ed Evoluzione degli Organismi Marini (BEOM) studia i meccanismi biologici che governano gli organismi marini e consentono la Vita sul nostro Pianeta nelle sue diverse espressioni.
Il know-how e gli approcci multi-disciplinari consentono lo studio
- dei meccanismi regolatori che governano lo sviluppo degli organismi marini - dalla fecondazione all’età adulta - e come questi vengono influenzati da fattori ambientali, e
- della machinery genomica, cellulare e neurale che sottostà alla plasticità biologica, fisiologica e comportamentale che consente l’adattamento e l’evoluzione.
BEOM studia, inoltre, gli organismi marini alla ricerca di prodotti e "processi" naturali per esplorare applicazioni biotecnologiche in vari settori, compresi la nutraceutica la salute umana.
Le competenze dei ricercatori, tecnologi e tecnici che compongono BEOM coprono un ampio spettro di ambiti scientifici che comprendono: la biologia molecolare, la biologia della riproduzione e dello sviluppo, la trasduzione del segnale, la regolazione genica, la genetica, la biologia cellulare e la bioinformatica, la genomica comparata, l’ecotossicologia, la biochimica, la fisiologia, la zoologia, le neuroscienze e la biologia del comportamento.
Tali competenze beneficiano della disponibilità e consolidata esperienza nello studio di vari organismi appartenenti a specie con diversa distanza evolutiva, rappresentanti dei Protostomi e Deuterostomi.
L’attività scientifica della Sezione BEOM comprende approcci basati sull’osservazione e la sperimentazione sia in campo che in condizioni controllate di laboratorio.
Gli approcci sperimentali impiegati includono, tra l’altro: manipolazione della funzione genica (e.g. knock-down, knock-out) inclusa la transgenesi mediante microiniezione ed elettroporazione; saggi biologici; spettrofotometria; spettrofluorimetria; tecnologie avanzate (high-throughput) quali genomica, trascrittomica mediante microarray, RNA-Seq, ChIP-Seq, e Real Time quantitative PCR; imaging ad alta risoluzione mediante Confocal Laser Sheet Microscopy (CLSM) associata a fluorescent in situ hybridization (FISH) e immunoistochimica; microscopia elettronica SEM, TEM; elettrofisiologia, metodiche di neuroscienze comportamentali e cognitive.
Lo staff di Villa Dohrn-ecologia del benthos conduce ricerche a lungo termine su alcuni siti attorno all’isola d’Ischia che rappresentano stazioni pilota per monitoraggi continui ed integrati di specie, comunità ed ecosistemi marini che hanno peculiarità ed elevata valenza ecologica in quanto includono specie ed habitat protetti nell’ambito della Comunità Europea.
Sistemi a Posidonia oceanica di Lacco Ameno e del Castello Aragonese
Sono due sistemi a Posidonia oceanica - specie protetta in ambito Europeo, ed uno degli habitat di riferimento per la valutazione della qualità delle acque nell’ambito della Marine Strategy - che sono entrambe inseriti nella rete dei siti marini LTER-Italia ("Italian long-term ecological research network"), e studiati per diversi aspetti ecologici da numerosi anni dallo staff di Villa Dohrn. Maggiori dettagli su questi siti e sul progetto LTER-Italia sono reperibili alla voce specifica di questo sito web e sul sito: http://www.lteritalia.it/.

Siti di emissione vulcanica di CO2 del Castello Aragonese e di altre aree attorno alle coste di Ischia
Si tratta di sistemi di emissione sommersa di CO2 che fuoriesce a temperatura ambiente, e che quindi provoca una naturale acidificazione delle acque circostanti, senza la variazione di altri fattori ambientali. Nelle acque attorno al Castello Aragonese, si forma un vero e proprio gradiente di pH/acidificazione lungo il quale è possibile studiare la variazione e gli adattamenti di specie e comunità associate soprattutto agli habitat rocciosi superficiali ed ai sistemi a Posidonia oceanica. Negli altri siti attorno all’isola d’Ischia, localizzati non lontano dal Castello, vengono interessati da acidificazione naturale anche altri sistemi tipici del Mediterraneo, quali grotte semi-oscure, coralligeno, scogliere e sistemi a Posidonia oceanica più profondi. Nel complesso questi siti permettono di studiare in tempo reale gli effetti dell’acidificazione degli oceani, in rapporto agli scenari futuri di cambiamento climatico, e sono utilizzati dallo staff e dai diversi ospiti/collaboratori, come veri e propri laboratori naturali in cui si effettuare osservazioni ed esperimenti in situ.



Progetti di ricerca conclusi 2014-2015
- ASSEMBLE
- COST-Action Seagrass Productivity ES0906
- Tropical signals (CIESM)
Progetti attuali in corso:
- MIUR Progetto Bandiera RITMARE (2012-2015)
- VulnerClima (Ritmare-Cofund Bandiera)
- "Windows on the future ocean" (National Geographic, USA)
- NEMO (NExt generation Marine Observatories) (Premiali MIUR)
- Premiali ACIDIT
- FP7 - Perseus (Policy-oriented marine environmental research in the southern european seas)
- LTER-Italia
- LifeWatch MedPan
- PTSZN(2013-2015)- Programma 4. Variabilità ambientale, cambiamenti climatici e impatti antropici: risposte adattative in specie, comunità e sistemi bentonici
Organizzazione dell’attività progettuale istituzionale (Progetti bandiera) tra le diverse strutture di ricerca della Stazione Zoologica.
7 settembre 2022 - Chris Bowler nuovo presidente della Stazione Zoologica Anton Dohrn
Inaugurazione anno della ricerca 2019
Scoperto il gene del sesso delle Diatomee
Thiolava veneris nella top ten delle nuove specie scoperte
Rassegna Stampa - Un Nuovo Cluster Tecnologico a Napoli
Rassegna Stampa - Differenze Genomiche
How a 700-million-year-old DNA glitch could explain why humans have limbs
Rassegna Stampa - WORKSHOP INNOVATION FOR A SUSTAINABLE OCEAN ECONOMY
Rassegna Stampa - #GenerAzioneMare
Rassegna Stampa - Ocean Acidification Day
Rassegna Stampa - Futuro Remoto
Rassegna Stampa - I Capelli di Venere
Rassegna Stampa - Campagna Jairo-Mediterraneo
Rassegna stampa - SKELETONEMA MARINOI
Rassegna Stampa - I vetrini di Boveri tornano a Napoli
Rassegna Stampa - Studio sulla Posidonia Oceanica
Rassegna Stampa - An ecosystem-based deep-ocean strategy (13 febbraio 2017)
Abissi come l'Antartide "Devono essere tutelati" - La PREALPINA
Il Mare Profondo per Unire i Popoli - l'Unità
Rassegna Stampa Inaugurazione Centro Ricerche Tartarughe Marine di Portici (20 gennaio 2017)
Scienziati di chiara fama e nuovi progetti, i “vents” di Ischia sono un riferimento mondiale - QuiIschia
Pristine Seas, così National Geographic convince gli Stati a salvare gli ultimi paradisi negli oceani - QuiIschia
Sorpresa nel Golfo di Napoli, trovata un'ostrica gigante - La Repubblica Napoli
Ostrica gigante e centenaria nel Golfo di Napoli - Corriere del Mezzogiorno
Nel golfo di Napoi un'ostrica gigante - ANSA Campania
Le Tartarughe tornano libere - Metro
Tartarughe a Ostia - Salvate dalle reti tornano a casa - Il Messaggero Cronaca di Roma
Ritornano nel "loro" mare le tartarughe Caretta - Il Tempo 9 giugno 2016
Torneranno in mare due tartarughe ferite - Il Tempo 8 giugno 2016
Festa a Battipaglia: le tartarughe Omero, Babason, Alessandra e Gonzala tornano in mare - La Repubblica Napoli
Su "Scientific Reports" l'alga invisibile che minaccia i ricci della Gaiola - La Repubblica Napoli
La ricchezza dimenticata delle acque profonde - Origami de La Stampa
Eni Award Lectures, lezione sul futuro dei mari siciliani - See more
Il Ritorno di Agata Christie, la tartaruga marina che ama la Campania - La Repubblica
Due Tartarughe Caretta caretta tornano in mare: munite di GPS - Il Mattino
Biologi marini al capezzale del Mediterraneo invaso da "specie aliene" che arrivano dal canale di Suez - Il Mattino
Prosegue l'Euromarine Workshop, protagoniste anche le specie aliene delle Isole Flegree - Qui Ischia
Specie aliene nei nostri mari, da Ischia il campanello d'allarme - La Repubblica
Mille metri sotto il mare, un robot a caccia di rifiuti nel Golfo di Napoli - Corriere del Mezzogiorno
SCIENZA, SU ‘NATURE’ STUDIO DELLO STAZIONE ZOOLOGICA DOHRN -OmniNapoli
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Su Nature lo studio della Stazione Zoologica Anton Dohrn -Il Mattino
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"Antenne in mare per controllare il Golfo" - Corriere del Mezzogiorno
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"Dohrn, la Pompei del mare" - Corriere del Mezzogiorno
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Il ministro Giannini "Stazione Dohrn, è come la Pompei degli acquari." - Mattino
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Giannini alla Dohrn. "Questa è la Pompei degli acquari" - Repubblica
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Arriva il Ministro, tensione con gli studenti - ROMA
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Cnr: virus e fitoplancton contrastano il riscaldamento globale - R.it - Ambiente
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Campania - Osservatorio del Mare, 11 partner istituzionali impegnati nel monitoraggio, protezione e valorizzazione del territorio - StabiaChannel.it
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Nasce l'Osservatorio del Mare e del Litorale Costiero: "Un modello di cooperazione" - NAPOLITODAY.IT
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Osservatorio del Mare e del Litorale Costiero istituito in Campania - L'INFORMATORE NAVALE
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Presentato l'Osservatorio del Mare - Julienews.it
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Osservatorio del Mare e del Litorale Costiero istituito in Campania - ilMetropolitano.it
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Nasce l'Osservatorio del mare e del litorale costiero - ILMATTINO.it
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Istituzioni e centri ricerca insieme per Osservatorio Mare - ANSA.IT
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Un Centro ricerche e un Turtle point nell'ex Macello - la Repubblica.it
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Napoli - Il Museo del Mare nella Casina del Boschetto
Guarda il video
Nella Casina del Boschetto nascerà il Museo del Mare - video.corrieredelmezzogiorno.corriere.it
Guarda il video
Comune, la Casina del Boschetto andrà alla stazione zoologica Anton Dohrn - corrieredelmezzogiorno.corriere.it
Leggi di più
La Casina del Boschetto della Villa Comunale in gestione alla Stazione Zoologica Anton Dohrn - www.vivere.napoli.it
Leggi di più
Nella Casina del Boschetto nascerà il Museo del Mare - www.vivere.napoli.it
Leggi di più
Casina nel Boschetto, da Ex circolo della Stampa a Museo del Mare, intesa tra Comune e Stazione Dohrn - www.napolipost.com
Leggi di più
La Casina del Boschetto - www.napoli.com
Leggi di più
Napoli. La casina del boschetto tornerà a vivere col Museo del Mare - www.ilmattino.it
Leggi di più
Un noto edificio storico di Napoli diventerà Museo del Mare - www.vesuviolive.it
Leggi di più
La ciclo-staffetta Mesothalassia arriva alla Stazione Zoologica - www.comunicareilsociale.com
Leggi di più
La ciclo-staffetta Mesothalassia alla Stazione Anton Dohrn - corrieredelmezzogiorno.corriere.it
Leggi di più
Mesothalassia, la ciclo-staffetta ecologica fa tappa a Napoli - www.campaniasuweb.it
Leggi di più
La ciclo-staffetta ecologica Mesothalassia arriva MARTEDì 7 luglio alla Stazione Zoologica - www.lastampadelmezzogiorno.it
Leggi di più
L’ex Circolo della Stampa diventerà Museo del Mare, si recupera la Casina del Boschetto - www.corrieredelmezzogiorno.corriere.it
Leggi di più
Focus sulla ricerca ecologica della stazione zoologica - Il Denaro
Leggi di più
BIBLIOTECA DEL MARE: LA STAZIONE ZOOLOGICA ANTON DOHRN E POSTE ITALIANE SPA SIGLANO L’ACCORDO DI RIQUALIFICAZIONE DELLA STRUTTURA ADIACENTE ALLA CASINA DEL BOSCHETTO NELLA VILLA COMUNALE DI NAPOLI

The Italian Node of the European Marine Biological Resource Centre (EMBRC-IT) was constituted on 05/10/2021 as a JRU (Joint Research Unit), including a total of 16 partners (SZN, CONISMA, CNR, OGS, CTN-BIG, IZSPLV, ENEA, ISPRA, UNITUS, UNICA, UNIFE, UNIME UNIMIB UNINA UNITO, UNIVPM) with SZN as its coordinator and representative institute in EMBRC-ERIC.
The Italian JRU was established according to the principles of complementarity and synergy of the partners regarding the development of new collaborative research projects and research services and in order to strengthen scientific research and foster human and infrastructure resources exchange in the field of blue growth.
The JRU agreement has set itself the following objectives:
Strategic Agenda
• Valorisation of the resources and skills of each of the Parties through their coordinated organization and best practices sharing;
• Coordination of national activities within EMBRC–ERIC and provide support to the MUR and other Ministries in organizing the Italian membership in EMBRC–ERIC and in defining strategic research agendas and roadmaps related to sustainable blue growth;
• Strengthening of Italian scientific research in the field of marine biology and promote training, scientific dissemination and communication in this area;
• Promotion of technology transfer and new relationships with national companies;
• Design and organization of pilot actions and projects, demonstrating the peculiarity and value of the Italian contribution to EMBRC–ERIC;
• Conduction of joint activities aimed at consolidating, strengthening and expanding the EMBRC-ERIC Research Infrastructure and its impact in terms of science and innovation, with particular attention to the spill overs at the national level, also by participating jointly or individually in funding programs of the Research.
Public-public and public-private collaborations
• Coordination of an up-to-date National Index of scientific services for the «blue» community
• National services catalogue opened to EU Projects and Transnational Accesses
• Single access point: marketing at national and EU level
• Support to efficient and coordinated technology transfer
• Shared management of orders via the Node capacity
• Improved opportunity for scientific interactions, co-authorship and for interdisciplinary collaborations
• Favourable access conditions for associate partner
Improved fundraising capacity
• HE: Participation in EU projects as individual members of EMBRC-IT that can involve the other members of the JRU and EMBRC-IT itself as Affiliated Entity
• PNRR (NextGenerationEU): Strengthening and improvement of operative units (OU) of EMBRC-IT partners
• H2020: Access to EU-IR grants
• PON 2007-2013: Action on «Potenziamento strutturale»
• POR 2014-20: Action on «access to H2020 EU projects»
EMBRC-IT Partners
• Stazione Zoologica di Napoli Anton Dohrn (SZN) – Italian Node Coordinator
• Cluster Tecnologico Nazionale “Blue Italian Growth”(CTN-BIG)
• Consorzio Interuniversitario per le Scienze del Mare (CoNISMa)
• Istituto Nazionale di Oceanografia e Geofisica Sperimentale (OGS)
• Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta (IZSPLV)
• Università di Cagliari (UNICA)
• Università di Ferrara (UNIFE)
• Università di Messina (UNIME)
• Università di Milano-Bicocca (UNIMIB)
• Università di Napoli Federico II (UNINA)
• Università di Torino (UNITO)
• Università della Tuscia (UNITUS)
• Università Politecnica delle Marche (UNIVPM)
• Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA)
• Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR)
• Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile (ENEA)
Summary
EMBRC-IT will offer opportunities for the Italian marine research and technological development community at large because:
• The JRU supports and reinforces the cohesion of the Italian Marine Research Community,
• It fosters a higher visibility of this community at the National (MIUR) and International (EU) level,
• It links marine biological resources to innovation, supporting cooperation with universities, research organizations and industries
• It creates critical mass, capable to interact with, and advise, policy makers
The result of its common effort will be more than the sum of the capacity of each.
Contact information
Node Director: Donatella de Pascale
Liaison Officer: Pasquale De Luca
JRU Manager: Giorgio Maria Vingiani









